Communication and Evaluation

Posted by Fausto Aarya De Santis on February 28, 2010 under News, Tasks, Team work | Be the First to Comment

Communication among all project stakeholders is one of the main factors for the project success. It is a prerequisite of getting the things done in the right way and in the right time. Knowledge is power: sharing knowledge is reciprocal empowering amongst project stakeholders. It is important never underestimate communication in project management. Communicate well, and the project will succeed. Communicate poorly, and even the most efficient efforts may be misperceived, misunderstood and poorly valued.

Read more on how to communicate in a Project

Project partners must consider what is written on this wiki page and give their feedbacks to modify and improve this chapter

by Giobi Fasoli

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Knowledge and Information Level of Romanian Citizens on EU Development Policies

Posted by Fausto Aarya De Santis on February 26, 2010 under News | Be the First to Comment

A relevant quantitative research report conducted by UNDP to determine the knowledge and information level of Romanian citizens regarding the development policy of the European Union, the visibility of the European policy for development in Romania and the knowledge level regarding the Millennium Development Objectives.

Also, the study is meant to reveal the public attitude towards shift of Romania’s statute from recipient to fund donor and the most adequate messages to promote the new statute of Romania as a international donor.

View the Power Point of the Report

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By Mirela Ciucur

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Parte da Scandicci il primo atto verso le Consulte per i Diritti Umani

Posted by Giobi on February 25, 2010 under News | Be the First to Comment

Il Comune di Scandicci approva all’unanimità un documento d’impegno
a sostenere i Diritti Umani e promuovere l’istituzione
della prima Consulta Regionale in Italia per i Diritti Umani

Approvato oggi all’unanimità in consiglio comunale a Scandicci un importantissimo documento,
primo in Italia, che impegna “Sindaco e Giunta a sensibilizzare e sostenere i Diritti Umani
tramite attività di solidarietà umanitaria, politica, educativa, culturale, sociale, economica ed
ambientale; di farsi carico a promuovere nei confronti della Provincia di Firenze e della Regione
Toscana l’istituzione della prima Consulta Regionale in Italia per i Diritti Umani tramite lo
strumento giuridico di iniziativa popolare”.

Il primo obiettivo di Art.28 Comitato Nazionale Diritti Umani, costituito a Scandicci lo
scorso settembre per iniziativa di un gruppo di no-profit di varie parti d’Italia e presieduto da
Iramar Amaral, è raggiunto. Ora, una tappa dopo l’altra, proseguirà il cammino verso
l’istituzione della Consulta nella Regione Toscana e poi, una alla volta, in tutta Italia, a partire
dal Lazio.

Nel documento, promosso dal presidente del Consiglio Comunale Fausto Merlotti e predisposto
dal presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune Federica Zolfanelli e dal
consigliere e membro della commissione Controllo e Garanzia Carlo Calabri, si legge innanzi
tutto l’articolo 28 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

“Ogni individuo ha diritto ad
un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione
possano essere pienamente realizzati.”
(New York 10 dicembre 1948)

A cui fanno seguito una serie di
considerazioni e precisazioni:

“I cicli sociali ed i sistemi educativi tuttora arcaici e politicamente decadenti sono inadeguati a
prevenire le catastrofi umane che ipotecano il futuro del mondo, generano il disimpegno politico,
sociale e culturale dei cittadini, l’aumento della povertà, della violenza e le conseguenze
ambientali”.

“Le preoccupazioni profondamente rilevanti per il benessere degli Individui in una società di
consumo di massa in cui emerge palesemente e costantemente in ogni azione politica e sociale, la
carenza e la necessità di un modello comune di riforma sociale (individuale, locale e globale) che
consideri l’Individuo e l’Educazione il fattore chiave del processo di riforma sociale”.

“L’Italia non si è ancora dotata di uno strumento di difesa, vigilanza, divulgazione, promozione ed
educazione ai Diritti Umani, come non ha un proprio osservatorio pubblico nazionale per le
denuncie e segnalazioni delle violazioni, come chiede la “risoluzione ONU 48/134 del 20 Dicembre
1993” e così come di altri trattati internazionali sottoscritti dallo Stato Italiano, per conto e a nome
del Popolo italiano”.

“La suddetta risoluzione, conosciuta anche come “Principi di Parigi”, impegna la costituzione di
organi di livello nazionale investita delle competenze di promuovere e proteggere i Diritti Umani,
quindi l’esecuzione della risoluzione stessa”.

“La Toscana del rinascimento culturale è inoltre la prima regione ad aver abolito la pena
di morte; con una iniziativa cittadina del Comune di Scandicci la Toscana sarebbe la prima
regione che si mobilita per l’istituzione della “prima consulta regionale per i Diritti Umani
su tutto il territorio nazionale”; questa azione crea un precedente storico e apre presupposti
concreti per l’istituzione di analoghi organi di tutela regionali e per l’istituzione della Consulta
Nazionale come indica la risoluzione e quanto in essa previsto”.

“Il Comune di Scandicci riconosce il valore di ogni uomo (Individuo/Cittadino) e promuove ogni
possibile iniziativa atta ad esprimergli concreta solidarietà indipendentemente dalle sue condizioni
fisiche e psichiche, economiche e sociali, dalla sua razza (etnia), lingua e sesso, dalla sua età, dal
suo credo religioso e dalle sue convinzioni politiche e filosofiche”

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